Whistleblowing

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Whistleblowing websache24 8. September 2025

Whistleblowing – Sistema di segnalazione

In conformità con il decreto legge n. 24 del 10 marzo 2023, il Consorzio di bonifica della foce dell’Isarco-Gmund ha istituito un sistema per la ricezione e il trattamento delle segnalazioni di whistleblowing.

Chi ha diritto di segnalare?

Possono presentare una segnalazione:

  • Persone che svolgono funzioni direttive, amministrative, di controllo o di rappresentanza all’interno del consorzio;
  • tutti i dipendenti, i collaboratori freelance, i consulenti esterni, i tirocinanti (retribuiti o non retribuiti) e i volontari;
  • ex dipendenti o funzionari, qualora siano venuti a conoscenza di violazioni durante lo svolgimento delle loro mansioni;
  • Candidati o persone in fase preliminare di un rapporto contrattuale, qualora le violazioni siano già note in questa fase.

Quali fatti possono essere segnalati?

Le segnalazioni possono riguardare i seguenti ambiti:

  • Violazioni del diritto amministrativo, contabile, civile o penale,
  • Violazioni delle norme dell’Unione Europea (art. 1 D.lgs. 24/2023),
  • Violazioni delle linee guida interne in materia di comportamento ed etica.

È inoltre consentito segnalare violazioni imminenti, purché siano motivate da indizi concreti. Ciò include anche irregolarità che, secondo la valutazione dell’informatore, indicano una futura violazione della legge.

Canale di segnalazione interno

  • Per iscritto via e-mail all’indirizzo: infoeg@pec.rolmail.net
  • Personalmente, in un colloquio riservato con la persona responsabile delle segnalazioni.

Protezione dei dati e riservatezza

Il Consorzio di bonifica Foce Isarco-Monte, con sede a Bolzano, tratta i dati personali esclusivamente nell’ambito del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Ciò può riguardare anche dati particolarmente sensibili ai sensi dell’art. 9 del GDPR.

  • L’identità dell’informatore è nota esclusivamente all’ufficio responsabile delle segnalazioni di whistleblowing e, se del caso, ai fornitori di servizi IT/telecomunicazioni incaricati, a meno che non vi sia un consenso esplicito alla divulgazione.
  • I dati personali saranno trasmessi a terzi solo se necessario per l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.
  • Non avviene alcun trasferimento al di fuori dello Spazio economico europeo.
  • I dati non necessari per l’elaborazione di una segnalazione non vengono raccolti o vengono immediatamente cancellati.

La conservazione avviene per un massimo di cinque anni dopo la conclusione della procedura.
I diritti di cui all’art. 15 e seguenti del GDPR sussistono nella misura in cui il loro esercizio non comprometta la riservatezza dell’informatore. I consensi già concessi possono essere revocati in qualsiasi momento.

Contatto per questioni relative alla protezione dei dati:
Responsabile della protezione dei dati (DPO): INPROJECT GmbH, Via Portici 21, 39100 Bolzano, PEC: inproject@legalmail.it

Inoltre, sussiste il diritto di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali italiano.

Regolamento per la protezione degli informatori

Aggiornato al: 10/01/2024

1. Quadro giuridico e obiettivi

Il Consorzio ha creato strutture di segnalazione interne ed esterne in conformità con il D.lgs. n. 24/2023, che recepisce la direttiva UE 2019/1937 nel diritto nazionale. L’obiettivo è quello di proteggere efficacemente gli informatori da eventuali ritorsioni e garantire canali di comunicazione sicuri.

2. Competenza

Il responsabile della procedura garantisce il trattamento riservato di tutti i dati dell’informatore e delle altre persone coinvolte.

3. Terminologia

  • Segnalazione: trasmissione di informazioni su possibili violazioni, verbalmente o per iscritto.
  • Informatore: qualsiasi persona fisica che effettua una segnalazione in ambito professionale.
  • Unterstützer (Facilitator): Person, die den Hinweisgeber bei der Abgabe unterstützt.
  • Comunicazione interna: utilizzo dei canali interni del consorzio.
  • Segnalazione esterna: segnalazione tramite gli uffici istituiti presso l’A.N.AC.

4. Persone autorizzate

Oltre ai dipendenti attivi, anche gli ex dipendenti, i partner esterni, gli azionisti, i membri degli organi societari e i candidati possono presentare segnalazioni, purché siano venuti a conoscenza di violazioni nell’ambito della loro attività o durante i processi di selezione.

5. Contenuto delle segnalazioni

Le segnalazioni possono riguardare violazioni della legge che interessano l’interesse pubblico o l’integrità del consorzio, in particolare atti giuridici dell’UE e linee guida interne di comportamento.
Vengono prese in considerazione anche le segnalazioni anonime.

Sono tuttavia escluse le segnalazioni relative a:

  • conflitti o interessi personali (ad es. controversie individuali in materia di diritto del lavoro),
  • Questioni relative alla difesa o alla sicurezza nazionale,
  • Settori già disciplinati da leggi speciali (ad es. mercati finanziari, prevenzione del riciclaggio di denaro, protezione dell’ambiente, sicurezza stradale).

6. Canali di segnalazione

7. Canale interno

Il canale di segnalazione interno garantisce la riservatezza dell’identità, dei contenuti e dei documenti.

8. Protezione e diritti

  • Il segnalante, i suoi sostenitori e anche le persone a lui vicine (ad es. familiari fino al quarto grado, colleghi) sono protetti da ritorsioni.
  • Il consorzio si impegna a non applicare alcuna discriminazione a seguito di una segnalazione.
  • Tutti i documenti vengono conservati per un massimo di cinque anni.

9. Responsabilità e limiti della protezione

La protezione decade qualora sia dimostrato che un informatore diffonde consapevolmente informazioni false (ad es. calunnia, diffamazione) e viene condannato con sentenza definitiva.

Il presupposto per la protezione è sempre:

  1. L’avviso si basa su motivi comprensibili e non su semplici supposizioni o motivi personali.
  2. La comunicazione è conforme alle disposizioni del D.lgs. n. 24/2023.

Se tali condizioni sono soddisfatte, l’informatore è esonerato da qualsiasi responsabilità civile, penale o disciplinare (art. 20 D.lgs. n. 24/2023).

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